Cercate di stare molto attenti agli sprechi, riducete al necessario i consumi domestici, risparmiate il più possibile scegliendo tariffe convenienti… ma quando arrivano le bollette, soprattutto quella dell’energia elettrica, la cifra da pagare non scende, anzi, in alcuni casi, aumenta?!?

Vi siete mai chiesti il perché?

La causa principale delle bollette salate sono gli elettrodomestici cosiddetti “energivori”: oggetti di vecchia generazione che impiegano molto più tempo, e consumano molto più, per avviarsi e funzionare al meglio.

Frigoriferi, forni, lavatrici e climatizzatori, infatti, sono tra le principali fonti di consumo domestico. Basterebbe sostituire un solo elettrodomestico energivoro e non efficiente per riuscire a tagliare la bolletta del 10-20% l’anno. Addirittura, con qualche spesa in più iniziale, sostituendo tutti i prodotti, installando led e strumenti per la gestione intelligente dei consumi (domotica), in un anno si arriva a risparmiare tra il 20 e il 40% in bolletta!

Tra i tanti, comunque, quelli che maggiormente fanno salire i costi delle famiglie sono frigoriferi (31%), forni e lavatrici (15%), climatizzazione estiva-invernale (13%). Ad esempio, a parità di programma, una lavatrice in alta classe energetica (A+++) può consumare fino al 100% in meno di una in bassa classe energetica (B o equivalente).

Di sicuro, qualora possibile, cominciare a sostituire vecchi elettrodomestici consentirà un notevole risparmio e i costi dei nuovi acquisti saranno subito ammortizzati.

Inoltre, un monitoraggio condotto da Legambiente su un campione di 36 famiglie italiane ha dimostrato che anche la spesa termica può essere ridotta: interventi sugli impianti consentono risparmi annui tra il 20 e il 50%; con azioni sull’isolamento si può risparmiare dal 35 al 70% annuo