Un riconoscimento importante, non solo per la Sicilia ma per l’Italia intera!

Salina, nell’arcipelago delle Eolie, è stata scelta dalla Commissione europea nell’ambito dell’iniziativa sulla sostenibilità “Clean Energy for EU” quale una delle 6 isole pilota per la transizione energetica.

Un successo che arriva dopo 6 anni di attesa, poiché tutto cominciò nel 2013 con la firma del “Patto delle isole” da parte delle tre Amministrazioni comunali dell’isola, che redassero i bilanci di energia ed emissioni di anidride carbonica, e i Piani di azione per l’energia sostenibile.

Ma in realtà si tratta del vero inizio perché il via delle azioni progettuali, finalizzate a raggiungere l’autosufficienza e alla creazione di nuovi posti di lavoro, diffondendo modelli di vita e consumo sostenibili, ci sarà nei prossimi mesi con la redazione del Piano per la transizione energetica dell’isola.

A supportare le varie attività saranno l’Ente nazionale Enea, la Regione Sicilia e il Segretariato europeo “Clean Energy”.

Prescelte, con l’isola siciliana, la croata Cres-Lošinj, le irlandesi Isole Aran, la greca Sifnos, la portoghese Culatra e l’isola spagnola La Palma. Altre 20 isole dell’Unione europea, tra le quali spiccano le italiane Favignana e Pantelleria, daranno il via alle attività sostenibili nell’estate 2020.