Buone notizie per chi intende ristrutturare un’abitazione per ridurne l’impatto ambientale!

È quanto prevede EeMap, il progetto europeo finanziato da Bruxelles nell’ambito del programma Horizon 2020 e promosso dalla Federazione di Istituti di credito europei. Un’iniziativa che garantisce sostegno economico e agevolazioni per tutti gli interventi di ristrutturazione finalizzati a migliorare di almeno il 30% le prestazioni energetiche precedenti, o le nuove costruzioni a impatto zero, e che include anche edifici commerciali e pubblici.

In Italia sono già 9 le banche che stanno preparando nuove modalità di finanziamento dedicate proprio all’acquisto e alla ristrutturazione di abitazioni a basso impatto ambientale: BPM, BNL Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, Crédit Agricole, Friulovest Banca, Monte dei Paschi di Siena, Société Générale Corporate & Investment Banking, UniCredit, Volksbank Alto Adige. Non solo interessi più bassi o un vantaggioso rapporto tra la somma del prestito e il bene che il finanziato mette a garanzia: le agevolazioni bancarie prevedono anche un tasso variabile che scende progressivamente, man mano che nei locali avanzano i lavori di efficientamento per isolare gli ambienti, sostituire vecchi sistemi di riscaldamento, aumentare l’indipendenza energetica con l’installazione di pannelli solari…

Tanti incentivi che offriranno la possibilità di avviare questi lavori o di acquistare case “sostenibili” anche a famiglie con reddito basso.

Inoltre, è importante ricordare che le abitazioni e i locali che dalla classe energetica “E” salgono alla “B” sono in grado di far risparmiare fino a 24mila euro in 30 anni, oltre a garantire un alto rendimento e a ridurre rischi sismici, tutte qualità che aumentano il valore di una proprietà!

Dei 247 milioni di abitazioni europee, ben 220 milioni sono stati costruiti prima del 2001, il che significa che consumano un terzo dell’energia e producono il 33% delle emissioni di anidride carbonica. Da qui i progettisti europei stimano che per raggiungere gli obiettivi ambientali fissati per il 2030 sarà necessario investire 100 miliardi di euro l’anno per opere di ristrutturazione ed efficientamento energetico.