In questi giorni di emergenza in cui si trascorre la maggior parte del tempo in casa è molto importante cercare di vivere gli spazi con attenzione e utilizzare al meglio gli oggetti, evitando anche gli sprechi di cibo.

Sarebbe responsabile, dunque, cucinare in quantità proporzionate al numero di persone, per evitare di buttar via gli alimenti, ma anche sbizzarrirsi ai fornelli per creare nuove pietanze, sperimentare ricette o reinventarne di famose.

Insomma, basta davvero poco e a goderne non sarà solo il palato ma anche l’economia familiare!

Stando agli ultimi dati diffusi dalla FAO – l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura – lo spreco alimentare raggiunge livelli altissimi.

Solo in Italia si parla di 4 milioni di tonnellate di cibo che ogni anno finiscono nella spazzatura e ben il 54% di questo spreco ha origine casalinga: incuria, inosservanza delle date di scadenza, cattiva conservazione, acquisto di dosi eccessive… ecco le cause principali!

Nel mondo, invece, si parla di ben 1,3 miliardi di tonnellate per uno spreco che costa 128 miliardi di euro! Un vero e proprio disastro, sia umanitario – considerando che con un minimo di attenzione tantissime persone potrebbero essere salvate dalla fame – che ambientale, se pensiamo al lungo e dispendioso processo che si attiva per il corretto smaltimento dei rifiuti.

Perché non iniziare a svolgere una spesa più attenta e provare a divertirci ai fornelli con il riciclo?!? Con un po’ di fantasia anche gli avanzi – e quello che reputiamo “scarto” – può prendere vita e regalarci sapore e nutrimento.

Ma il riutilizzo non deve limitarsi alla stessa cucina: il cibo avanzato può essere impiegato anche per altri scopi!

Lo sa bene la Dyelicious, un’azienda di Hong Kong che dai rifiuti alimentari crea colori per tessuti: rosso dal legno, giallo da cipolla e zenzero, blu da cavolo viola, tonalità di grigio dal tè, arancione dalla lavorazione della buccia d’arancia o, addirittura, giallo ocra da un ananas marcio!

Inoltre, riutilizzare e reinventare il cibo avanzato consente anche di ridurre sprechi di energia e gas per tutelare l’ambiente e risparmiare. Bastano piccole attenzioni, come l’utilizzo di padelle e pentole adatte alle dimensioni delle pietanze, per evitare che il calore dei fornelli si disperda!

E non solo: è buona norma utilizzare sempre il coperchio; preferire – ove possibile – forno a microonde, pentola a pressione e tostapane, che assicurano un risparmio energetico maggiore rispetto al forno tradizionale e alle classiche pentole sui fuochi; quando si usa il forno, evitare di accenderlo prima che la pietanza sia pronta ed evitare di aprirlo durante la cottura dei cibi, magari provare a cuocere più cose insieme approfittando di un’unica accensione. Sul piano cottura, non dimentichiamo che si può spegnere il gas prima che il cibo sia cotto e sfruttare il calore residuo; scegliamo pentole di misura proporzionata al bruciatore per evitare inutili sprechi di energia.

Non dimentichiamo, inoltre, che il frigorifero è il più alto divoratore di energia domestica! Regolare il termostato su una temperatura giusta, non eccessivamente fredda, ed evitare di aprirlo spesso consente di risparmiare energia.