Cresce sempre più il numero di persone che vivono in condizioni di grande disagio economico e non riescono a pagare la fornitura di energia elettrica e gas naturale. A ricordalo è la rivista Energia, rilanciando il tema della cosiddetta povertà energetica. Un fenomeno allarmante che in Italia si diffonde sempre più, impedendo a molte famiglie di pagare le bollette e spingendole a limitare, o azzerare, i consumi di casa. A riportarlo al centro dell’attenzione, temendo anche l’ormai imminente inverno, è l’Istat, che ha pubblicato un nuovo documento in cui si ricordano i “Sustainable Development Goals”, i 17 obiettivi adottati nel 2015 dall’Assemblea delle Nazioni Unite per “porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e assicurare prosperità a tutti”. Proprio tra questi, già tre anni fa, si sottolineava l’urgenza di assicurare alle famiglie più bisognose un livello di energia adeguato alle necessità. Al contrario, la rivista Energia chiarisce come, nonostante sia trascorso molto tempo dalla pubblicazione del documento, la situazione sia peggiorata e continui ad aumentare il numero di abitazioni gelide, prive di illuminazione, e di persone che si ammalano per il freddo e non possono pagare le bollette. Nel 2016 il disagio toccava il 16,5% delle famiglie italiane, poco più di 9 milioni di persone; oggi che continua il rialzo dei costi per la materia prima, assistiamo a un progressivo aumento di questi numeri. E infatti è arrivata al 91% la percentuale delle famiglie italiane che in questi ultimi mesi ha incontrato non poche difficoltà a pagare le bollette. A confermare numeri e previsioni allarmanti è anche l’Osservatorio Ue sulla povertà energetica, sottolineando che l’Italia e l’Irlanda registrano la terza elettricità più cara dell’Unione, dietro a Danimarca e Germania; per il gas, invece, il Paese occupa il terzo posto con la Spagna, dietro a Svezia e Portogallo.