Sono ancora tanti i consumatori italiani che guardano al mercato libero dell’energia con diffidenza e preferiscono prolungare la permanenza nel mercato tutelato fin quando possibile.

Eppure, stando a uno studio condotto e diffuso da SOS Tariffe, passare al mercato libero – sia per la luce che per il gas – conviene e consente di risparmiare. Nel mercato libero, infatti, c’è concorrenza tra le diverse società elettriche che, di conseguenza, applicano costi vantaggiosi, attivano promozioni e propongono diverse soluzioni contrattuali ai clienti. Nel mercato a maggior tutela, invece, le tariffe delle materie prime luce e gas vengono stabilite ogni tre mesi dall’Autorità per l’Energia ARERA, in base alle quotazioni internazionali degli idrocarburi.

L’indagine evidenza i benefici offerti alle famiglie italiane dai fornitori del mercato libero nel biennio 2017-2018 e in questi primi mesi del 2019.

Guardando ai costi per la luce, in 2 anni il calo è più che raddoppiato: dai 40,32 euro del 2017 ai 99,02 euro di questi primi mesi del 2019. Prendendo in esame un “cliente tipo” (consumi annui di 2700 kWh, la cui metà avviene nelle ore di punta, in fascia F1), lo studio chiarisce che nel 2017 nel mercato tutelato aveva speso ben 524,46 euro, mentre la stessa tipologia di consumatore, col mercato libero, ha speso 484,14 euro. Differenza ancor più evidente nel 2018, con una spesa media di 478,63 euro nel mercato libero e di oltre 570 euro nel regime di maggior tutela. Stesso discorso anche per l’anno in corso: il cliente tipo del mercato libero pagherà 505 euro contro i 604,81 del mercato a maggior tutela. E specifichiamo che queste stime si basano sull’andamento del primo trimestre 2019, senza considerare il calo dei prezzi della materia prima annunciato dall’Autorità per l’energia ARERA a partire dal 1 aprile 2019.

Situazione analoga anche per la bolletta del gas! Nel caso di un consumo annuo di 1400 metri cubi con residenza a Milano, SOS Tariffe parla di una spesa di 1147,38 euro nel regime di maggior tutela, a fronte dei 981 euro del mercato libero. Il cliente tipo del mercato libero ha dunque risparmiato 165 euro nel 2017, 167 euro nel 2018 e ne risparmierà 141 nel 2019.

Nonostante tutti questi dati dimostrino un vantaggio, l’ARERA ha rilevato che il 60% dei cittadini non vuole passare al mercato libero, non sa – o comunque non si informa – dei diversi costi proposti dai fornitori. Peraltro gli esperti di SOS Tariffe ricordano che passare al mercato libero dell’energia non comporta spese per il cliente, a prescindere dall’offerta o dalla promozione del fornitore, e non occorre alcun intervento sul contatore o sugli impianti elettrici.

Di sicuro, convinti o meno, dal 1 luglio 2020 gli italiani dovranno abbandonare il mercato tutelato poiché diverrà obbligatorio il passaggio al mercato libero per l’elettricità e il gas.