Buone notizie in arrivo per famiglie e imprenditori: dal prossimo mese calano i prezzi dell’energia!

In particolare, stando a quanto comunicato dall’Autorità di regolazione per l’Energia reti e ambiente ci sarà una diminuzione del 9,9% sul gas e dell’8,5% sull’energia elettrica. Che tradotto per le tasche degli italiani significa una positiva diminuzione delle bollette luce e gas dal primo aprile al 30 giugno 2019. Proprio dopo i tanto criticati rincari registrati nel 2018.

«Nonostante si parli di aumenti in tutti i settori, i costi dell’energia e del gas diminuiranno sensibilmente nel prossimo trimestre. Si tratta di un segnale importante per le famiglie italiane che incoraggia verso scelte di politica energetica che fanno bene all’ambiente e non danneggiano il portafogli degli italiani – commenta il vicepresidente del Consiglio nonché ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio -. I cittadini, in particolare quelli più deboli, potranno beneficiare nei prossimi mesi di un netto calo dell’importo delle bollette da pagare. Il Governo è infatti impegnato, insieme alle autorità del settore, a mettere in campo tutte le misure e i controlli necessari a tutelare i consumatori, favorendo al contempo una politica di riduzione dei costi dell’energia elettrica e del gas».

In grande sintesi l’ARERA – che per legge si occupa dell’adeguamento trimestrale delle tariffe nel mercato tutelato – spiega che sono due le principali cause di questo ribasso: le temperature invernali abbastanza miti e la contrazione dei prezzi per l’approvvigionamento del gas sui mercati internazionali. Nel mercato all’ingrosso, infatti, il metano ha visto scendere le quotazioni, con l’aggiunta di una minore domanda dovuta alle temperature meno rigide. Di conseguenza, anche il costo dell’energia elettrica è stato condizionato poiché la produzione dipende per oltre il 55 per cento dalle centrali a ciclo combinato che sono alimentate a gas.

Ma non solo! «Dopo la significativa crescita dello scorso anno, il prezzo dei permessi di emissione della CO2 sembra ora essersi assestato – chiariscono dall’Autorità -. Con riferimento agli oneri generali, in un contesto comunque stabilizzato, siamo intervenuti per tener conto delle aggiornate esigenze di gettito del sistema, sempre con l’obiettivo di assicurare il riequilibrio degli effetti della precedente manovra, che nel 2018 aveva garantito una protezione rafforzata sui clienti domestici rispetto ai non domestici».

La stessa ARERA stima che, dal 1 luglio 2018 al 30 giugno 2019, una famiglia tipo, considerando anche le tasse, per l’elettricità spenderà circa 565 euro e circa 1.157 euro per il gas.

«Una riduzione nella bolletta è sempre un dato accolto con favore – commenta il presidente dell’Autorità, Stefano Besseghini – ma occorre monitorarne le cause e le dinamiche con la stessa attenzione che sarebbe stata riservata in caso contrario. L’azione dell’Autorità in questo contesto si concentra sul monitoraggio del sistema per consentire il massimo trasferimento di beneficio possibile al cliente finale».