Se ne parla da tanto ma di sicuro le celebrazioni per la cinquantesima Giornata mondiale della Terra hanno ribadito che alcune azioni dell’uomo nuocciono sulla salute del Pianeta.

Ecco perché, pur se dietro pc, in video collegamenti o con messaggi diffusi attraverso i social, molti esperti in occasione del 22 aprile hanno consigliato di adottare alcuni piccoli accorgimenti per contribuire alla tutela della nostra terra. Piccoli perché a pensarci si tratta di comportamenti molto semplici ma preziosi se si considera che possono ridurre l’inquinamento e – contemporaneamente – le nostre spese.

Prova lampante è che in queste settimane l’ambiente sembra esser rifiorito, proprio in concomitanza con una quasi totale assenza dell’uomo, rinchiuso in casa per evitare un aumento dei contagi da Coronavirus.

Ma invece di rintanarsi in casa, quando sarà consentito riprendere pian piano una “vita normale” sarà opportuno riflettere sulle proprie scelte e azioni quotidiane per limitare i danni.

Come? Per iniziare potremmo smetterla di sprecare l’acqua lasciando il rubinetto aperto mentre laviamo i denti o ci insaponiamo sotto la doccia. Basti pensare che ogni italiano consuma più di 200 litri di acqua al giorno!

Ancora, potremmo optare per l’acquisto di cosmetici naturali, privi di microplastiche e microsfere che non vengono trattenute dai depuratori e si riversano totalmente in mare.

Fare un po’ più di attenzione anche quando acquistiamo spazzolini da denti, rasoi e prodotti con “vita breve” che sono costituiti da più materiali e, quindi, difficili da differenziare.

A tal proposito, l’appello è sempre di essere responsabili e differenziare i rifiuti domestici con una corretta raccolta, ma anche cercare di riciclare un oggetto prima di buttarlo subito via.

Inoltre, dovremmo cominciare a svolgere acquisti più oculati evitando sprechi che incidono sulle nostre tasche. Ma non solo: la Coldiretti invita a preferire prodotti di stagione e a km 0 per risparmiare anidride carbonica e mangiare prodotti più genuini. E suggerisce di evitare ortaggi e frutta imballati per ridurre la produzione di rifiuti e favorire i rivenditori locali riscoprendo le tradizioni.

E per quanto riguarda lo spreco di energia? A tal proposito il discorso sarebbe lunghissimo ma nel nostro piccolo dobbiamo cominciare a spegnere la luce quando usciamo da una stanza, spegnere gli apparecchi se li lasciamo in stand-by, preferire lampadine a Led e infissi in alluminio, controllare la classe energetica di frigoriferi, televisori, e lavatrici prima di comprarli…

Insomma, non ci vuole poi tanto!