Lo stiamo sentendo dire da tanto, e in queste settimane di emergenza Coronavirus i temi della sostenibilità ambientale e di investimenti green sono sempre più affrontati.

Il mondo per poter guardare al futuro con serenità ha bisogno di progetti e attività più amici dell’ambiente! Oggi soprattutto, dopo la scoperta che l’inquinamento atmosferico può facilitare la diffusione di virus come il Covid-19.

Ecco allora che fa ancor più piacere scoprire che un gruppo di ricercatori dell’Università della California ha sviluppato un prototipo di cella solare capace di produrre energia anche di notte. Una scoperta in grado di superare uno dei maggiori limiti dei pannelli fotovoltaici che, al momento, funzionano solo con la luce solare.

Il team spiega che si tratta di uno speciale tipo di cella termo radioattiva, che genera energia irradiando calore nell’ambiente circostante.

“Mentre una classica cella fotovoltaica, che è più fredda rispetto al Sole, assorbe la luce generando una tensione e il flusso di corrente – spiega il professor Jeremy Munday, responsabile dello studio -, in questi nuovi dispositivi viene emessa luce, e la corrente e la tensione vanno nella direzione opposta, generando comunque energia”.