Il Canone Rai in bolletta

A partire da luglio 2016 il Canone di abbonamento alla televisione per uso privato è rateizzato nella bolletta della luce. Paga il canone ciascun cliente intestatario di un’utenza di energia elettrica nell’abitazione di residenza.

Dal mese di luglio 2016 il Canone RAI – tassa di abbonamento alla televisione per uso privato – si paga a rate nella bolletta elettrica.
La Legge di Stabilità 2016 ha, infatti, introdotto il concetto di “presunzione di possesso” di un apparecchio televisivo per tutti gli intestatari di un contratto di fornitura elettrica. Ciò significa che se sei titolare di un contratto energetico si presume che tu possieda un televisore e che quindi debba pagare il canone tv. Per ridurre i casi di evasione e agevolare gli utenti, è stato deciso di automatizzare il pagamento e di suddividere l’importo complessivo in più tranche, che vengono addebitate direttamente agli importi delle bollette luce. Questo meccanismo ha detto addio al vecchio bollettino postale precompilato.
Chiunque possieda un televisore deve pagare il Canone Rai. Non solo una tv che realmente funzioni o di ultima generazione: basta avere un qualsiasi apparecchio televisivo atto, o adattabile, alla ricezione dei canali Rai. Se anche possiedi un televisore ma non lo utilizzi in modo tradizionale, ad esempio lo hai trasformato in monitor per il pc, dovrai pagare la tassa Rai perché si tratta comunque di un apparecchio potenzialmente in grado di ricevere tali frequenze. Stesso discorso se non guardi i canali della Rai ma solo altri canali in chiaro o a pagamento: il canone va pagato.
Fortunatamente, però, il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nel luogo adibito a residenza. Se quindi possiedi due televisori, dovrai pagare il canone una sola volta. La persona titolare del contratto della luce diventerà titolare anche dell’abbonamento tv, in seguito ad una voltura automatica.
Pc, tablet e smartphone meritano un discorso a parte. Se dotati di sintonizzatore Tv vanno considerati anch’essi come apparecchi adattabili alla ricezione del segnale del digitale terrestre o satellitare e quindi sono soggetti al pagamento del canone. Se invece li utilizzi per guardare programmi radiotelevisivi in streaming tramite internet, e sono dunque privi di sintonizzatore tv, non dovrai pagare la tassa.
CANONE RAI ANNO 2018
Anche per il 2018 l’importo del canone Rai resta invariato e ammonta a 90 euro (art.1, comma 40, della legge 11 dicembre 2016, n.232, come modificato dall’art 1, comma 1147, della legge 27 dicembre 2017, n.205).
MODALITA’ DI ADDEBITO
Il pagamento del costo per l’abbonamento alla TV è addebitato direttamente nella bolletta della luce, non in un’unica soluzione ma in 10 rate mensili da 9 euro ciascuna.
In ogni bolletta l’addebito relativo al canone sarà indicato con la voce: “Canone di abbonamento alla televisione per uso privato” e verranno specificati i mesi cui si riferiscono le rate esposte in ciascuna bolletta. La bolletta della luce con il primo addebito del Canone Rai conterrà la seguente informativa: “I dati personali raccolti per la fornitura dell’energia elettrica sono utilizzati, in base alla tipologia di cliente domestico residente, anche ai fini dell’individuazione dell’intestatario del canone di abbonamento e del relativo addebito contestuale alla bolletta, che, in caso di cliente domestico residente, avverrà senza ulteriori verifiche sulla residenza”.
Va specificato che non sempre il canone Rai è addebitato direttamente in bolletta e, soprattutto, che non sempre è necessario pagare 90 euro all’anno: nel caso di nuova utenza il calcolo delle rate dovrà essere effettuato sulla base del periodo di attivazione. Allo stesso modo, nei casi in cui in una famiglia non ci siano titolari di un contratto di energia elettrica, il pagamento della tassa Rai avverrà con un versamento con modello F24; l’importo da versare dovrà essere calcolato in base al periodo di inizio del possesso tv.

 

FAQ Canone RAI
Chi paga il canone?

Devono pagare il canone tutte le persone che abbiano uno o più apparecchi televisivi, indipendentemente dall’utilizzo, secondo l’art 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246.

Se sei intestatario di un’utenza di energia elettrica nell’abitazione in cui hai la residenza e possiedi una tv, o un apparecchio in grado di ricevere trasmissioni televisive, il canone RAI ti verrà rateizzato direttamente nella bolletta della luce.

I dati personali raccolti per la fornitura dell’energia elettrica saranno utilizzati, in base alla tipologia di cliente domestico residente, anche ai fini dell’individuazione dell’intestatario del canone di abbonamento e del relativo addebito contestuale alla bolletta, che, in caso di cliente domestico residente con potenza impegnata fino a 3kW Tariffa Domestica Residente, avverrà senza ulteriori verifiche sulla residenza.

Con quali modalità avviene l’eventuale rimborso?

Nell’ipotesi in cui è dovuto il rimborso degli importi versati a titolo di canone di abbonamento alla televisione per uso privato, dopo la voce “Canone di abbonamento alla televisione per uso privato”, qualora presente, ovvero dopo il totale risultante dalla bolletta, sarà evidenziata la voce “Rimborso canone di abbonamento alla televisione per uso privato”, con l’indicazione dell’anno di riferimento del rimborso.

Come deve essere richiesta l’esenzione dal pagamento del Canone RAI nel caso di non detenzione degli apparecchi TV in bolletta?

Ai fini dell’esenzione dal pagamento del Canone TV in bolletta, è necessario presentare – entro il 31 gennaio 2018 – la dichiarazione di non detenzione degli apparecchi TV all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima, però, ne raccomanda l’invio entro la fine di dicembre 2017, al fine di evitare eventuali addebiti in bolletta e di dover presentare successivamente un’istanza di rimborso.
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il modello per la dichiarazione di non detenzione, che va presentata:

  • Tramite un’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia. In alternativa, sarà possibile avvalersi degli intermediari abilitati (Caf e professionisti) per l’invio per via telematica;
  • Con servizio postale, insieme con un documento di riconoscimento valido, in plico raccomandato senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T
  • Sportello abbonamenti tv
  • Casella Postale 22 – 10121 Torino;
  • Attraverso posta elettronica certificata, con firma digitale, all’indirizzo e-mail: cp22.sat@postacertificata.rai.it;

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate e della Rai sono disponibili ulteriori informazioni e dettagli.

La presunzione di detenzione degli apparecchi opera retroattivamente?
La presunzione si applica solo a partire dal 2016 e non può quindi essere utilizzata per azioni di recupero relative ad eventuali periodi precedenti. Sono naturalmente fatte salve le azioni già intraprese dall’Agenzia delle Entrate sulla base della normativa in vigore anteriormente alla Legge di stabilità 2016.
È tenuto al pagamento del canone TV il contribuente intestatario dell'utenza elettrica, titolare di un bed and breakfast, se già paga il canone TV speciale per l'unico apparecchio TV presente nell'alloggio (a disposizione della famiglia e degli ospiti)?

Nei casi in cui l’apparecchio televisivo sia installato in locali che ne permettano la visione anche a persone estranee all’ambito familiare – ad esempio i clienti – è dovuto non già il canone ordinario, ma quello speciale. In questo caso, considerato che opera la presunzione di detenzione introdotta dalla legge di stabilità 2016, e che il contribuente già paga il canone speciale, lo stesso può presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione.

Chi è esente dal pagamento del canone TV?
Per conoscere quali sono le categorie esenti dal pagamento del canone, puoi consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate, nella pagina “Canone TV – Casi particolari di esonero”.

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