Nozze d’oro ricche di valore!
Oggi compie 50 anni la Giornata mondiale della Terra, istituita dalle Nazioni Unite nel 1970 per dedicare un momento di riflessione globale alla tutela del nostro Pianeta.
Un’occasione per fermarsi qualche ora a riflettere sull’importanza delle risorse naturali di cui ci serviamo giorno dopo giorno e che stiamo sfruttando in modo irresponsabile, senza più considerarne il valore.
Se negli anni l’International Mother Earth Day ha assunto un valore sempre più importante, e con esso gli appelli lanciati da più parti per ridurre l’inquinamento – e avviare una conversione netta delle scelte e delle azioni dei Paesi di tutto il mondo, quest’anno è ancor più necessario agire per la salvaguardia della nostra Terra. E anche se la pandemia del Coronavirus non consente di riunirsi nelle piazze, di incontrarsi e di organizzare i consueti appuntamenti dedicati alla Giornata della Terra, le Nazioni Unite hanno lanciato un messaggio importante definendo ancor più urgente un intervento a difesa della natura tutta.
«Dobbiamo agire con decisione per proteggere il nostro pianeta sia dal coronavirus che dalla minaccia esistenziale di perturbazione del clima», ha dichiarato António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite.
“La Madre Terra sta sollecitando un invito all’azione. La natura è sofferente. Incendi, record di calore, la peggiore invasione di locuste in Kenya… Ora affrontiamo il COVID -19!”.
È la triste riflessione che l’ONU pubblica in occasione di questo anniversario parlando in modo esplicito di un legame tra il virus che sta minacciando la salute di tutto il mondo e la salute del nostro ecosistema.
Da più parti, infatti, continuano ad arrivare richiami di scienziati ed esperti che invitano a prestare attenzione alle nostre azioni e alle scelte quotidiane perché gli errori umani – definiti veri e propri crimini – possono aumentare la trasmissione di malattie infettive dagli animali agli esseri umani.
Il Coronavirus sta facendo riflettere e chiama all’azione! Da studi recenti condotti proprio dalle Nazioni Unite emerge, infatti, che esiste una relazione profonda tra salute umana, animale e ambientale: il 75% delle malattie che ogni 4 mesi colpiscono l’uomo proviene da animali.
Ancor più che in passato, questa Giornata internazionale spinge a rivedere la nostra economia nel segno della sostenibilità e dell’armonia tra uomo e pianeta.
Ecco perché la quarantena e l’impossibilità di scendere in piazza, non hanno fermato eventi e riflessioni in nome della Terra, volti comunque a informare ed educare – seppur attraverso il web – alla ricerca di soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo.
«Soluzioni che includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate», spiega Earth Day Italia, la sede italiana ed europea dell’Earth Day Network di Washington, ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite.
“Noi torneremo ad abbracciarci presto. Lei ha bisogno di noi. Anche ora. Il 22 aprile, Abbracciamola!”. È il messaggio di Legambiente che ha lanciato anche l’hashtag a tema – #abbracciamola – e invita tutti a partecipare a un flash mob virtuale condividendo sui social una foto in cui “abbracciamo la Terra”: un mappamondo, una foto o anche un disegno.
Anche RaiPlay lancia oggi una serie di contenuti live che coinvolgono artisti, ragazzi, esperti, giornalisti, scienziati e persone comuni: tutti uniti per lanciare un messaggio di speranza e di amore per il Pianeta. Insomma, anche da casa è possibile celebrare la nostra Terra e unirsi #distantimavicini per salvare il Pianeta!